
La Madonna Bianca di Portovenere
il quadro arrivato dal mare
per niente paurosa
La tradizione racconta che nel 1204 un tronco di cedro arrivò dal mare fino alla riva di Portovenere, e dentro c'era un dipinto della Madonna. Con gli anni il quadro diventò scuro e fu messo da parte. Nel 1399, durante un'epidemia di peste, un uomo che pregava davanti a lui lo vide tornare chiaro e luminoso: oggi tutti la chiamano Madonna Bianca. Si dice che dopo quel giorno la malattia finì. Il dipinto e il pezzo di tronco sono ancora conservati nella chiesa di San Lorenzo.
Lo sai che… ogni 17 agosto Portovenere si accende di migliaia di lumini per la processione della Madonna Bianca.
La storia
Portovenere è uno di quei paesi liguri che sembrano un disegno: case alte e colorate in fila lungo il mare, una chiesa nera e bianca a picco sulle onde, una torre in cima alla scogliera. E sotto la chiesa, una grotta in cui, dicono, è venuto a scrivere poesie Lord Byron.
Ma Portovenere ha anche una storia, che si racconta da più di ottocento anni, e che comincia con un tronco.
Era il 1204. Lo dice la tradizione, quella che i devoti si tramandano di generazione in generazione. Un giorno, dal mare aperto, arrivò sulla spiaggia un grosso tronco (altri dicono una trave). Il mare ne porta tanti, di tronchi, dopo una burrasca. Nessuno ci avrebbe fatto caso. Ma i pescatori che lo videro si accorsero che era strano. Pesava più del dovuto. E, dentro, c'era qualcosa.
Lo aprirono con cura. Dentro il tronco trovarono delle reliquie, e tra queste una pergamena, un foglio antico disegnato a mano. Era un'immagine della Madonna. I colori erano pallidi, quasi cancellati dall'acqua e dal tempo. Ma si capiva chi fosse.
Nessuno sapeva da dove venisse. Nessuno sapeva chi l'avesse mandata. Il mare l'aveva portata, e basta.
Il paese la accolse. La pergamena fu messa in un posto d'onore, nella chiesa di San Lorenzo, la chiesa del borgo. I fedeli venivano a pregare davanti all'immagine pallida. Poi gli anni passarono, e quel dipinto restò lì, discreto, senza grandi miracoli.
Fino al 1399.
In quell'anno, a Portovenere, successe una disgrazia. La zona era occupata dai francesi, tempi di soldati stranieri e di tasse pesanti. E sul paese si abbatté la peste. La malattia entrava nelle case, nei vicoli, sulle barche. Le campane suonavano a morto ogni giorno. Le famiglie si chiudevano in casa per paura di toccarsi.
In mezzo alla paura, c'era un uomo del paese. Si chiamava Lucciardo. Era un uomo devoto, di quelli che non si staccano mai dalla preghiera. Una mattina, mentre il flagello si faceva più duro, entrò nella chiesa di San Lorenzo e si inginocchiò davanti all'immagine della Madonna.
Pregò a lungo. Chiese che la peste finisse. Chiese per lui, per i suoi, per tutto il paese.
Fu allora che accadde la cosa.
Mentre lui pregava, davanti ai suoi occhi, l'immagine cambiò. I colori sbiaditi, quelli che nessuno ricordava più com'erano, si accesero all'improvviso. Il manto si fece azzurro. Il viso si illuminò. Tutta la pergamena sembrava luce, come se qualcuno avesse acceso una lampada dietro.
Lucciardo uscì dalla chiesa gridando. La gente accorse. Vide. E la peste, raccontano, sparì subito dopo.
Così dice una versione. Un'altra mette il prodigio la sera del 16 agosto 1399, in casa di Lucciardo, davanti a un'immagine che col tempo si era scurita e che tornò chiara.
Oggi la chiamano la Madonna Bianca. Il suo dipinto è ancora conservato nella chiesa di San Lorenzo.
Ogni anno, il 17 agosto, il paese festeggia. È la festa della Madonna Bianca. Verso sera, Portovenere si trasforma. Si spengono le luci elettriche. Lungo la scogliera, sulle case, sulla punta di San Pietro, nella Grotta di Byron, vengono accese più di duemila torce e candele romane. Il mare, nero come inchiostro, riflette le fiamme. Sembra che il paese sia sospeso in aria.
Poi comincia la processione. L'icona della Madonna esce dalla chiesa e attraversa le vie del borgo, decorate con fiori. Dietro, la folla cammina con le candele in mano, in silenzio. Qualcuno canta piano.
Chi è sul mare, sulle barche, vede un piccolo fiume di luce scendere verso il porto, tra le case.
La tradizione, ovviamente, è tradizione: nessuno ha prove scritte di un tronco, o di un tempo in cui la peste sparì in un giorno. E chi ha studiato la pergamena vi ha trovato ritocchi antichi. Ma c'è qualcosa di vero in tutto questo.
Ci sono posti in cui, quando arriva il buio, la gente decide di accendere una luce.
Ascolta / Leggi anche
- Musica per leggere: Cinematic JourneyMusica epica da film, senza parole, di Ciro Simone IrmiciSpotifyYouTube Music
- Le parole del dialetto: genoveseNonnese, il dizionario dei dialetti italiani
