La Sibilla Appenninica
la Regina Sibilla dei monti · Monte Sibilla, Montemonaco · Marche
Vicino alla cima del Monte Sibilla, a più di duemila metri, c'è una grotta. La tradizione dice che lì sotto abitava una Sibilla, una profetessa e maga, regina di un regno nascosto pieno di meraviglie. Nel Medioevo cavalieri e curiosi salivano fin lassù per entrarci, ma chi entrava, secondo gli eremiti del «Guerrin Meschino», non ne usciva più. Un romanzo di cavalleria, il «Guerrin Meschino», racconta di un eroe che visse un anno nel suo regno per scoprire chi fossero i suoi genitori, ma la Sibilla non glielo rivelò.
Lo sai che… nel 1420 un viaggiatore francese, Antoine de la Sale, salì fino alla grotta e scrisse cosa aveva visto: è uno dei primi racconti di viaggio in montagna.
Fonti: Antoine de la Sale, «Le paradis de la reine Sibylle» (1420); Andrea da Barberino, «Il Guerrin Meschino» (XV secolo); Montagna.tv, «Sibilla e Priora, le regine dei Monti Sibillini»
La Befana
da «Epifania», la festa del 6 gennaio · Urbania e tutta Italia · Marche
Una vecchina su una scopa che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio porta dolci ai bambini buoni e carbone a quelli monelli. Una leggenda dice che i Re Magi le chiesero la strada per Betlemme e la invitarono a seguirli; lei rifiutò, poi si pentì, e da allora cerca il Bambino casa per casa, lasciando un regalo a tutti. Gli studiosi le trovano anche radici più antiche, nei riti contadini di fine inverno. La Befana è di tutta Italia, ma Urbania, nelle Marche, si è proclamata la sua città.
Lo sai che… a Urbania la Befana ha una casa nel centro storico e perfino un ufficio postale dove arrivano le letterine dei bambini di tutta Italia.
Fonti: SiViaggia, «Urbania è la Città della Befana» (2026); Festa Nazionale della Befana, «Programma» (2024)
Il lago di Pilato
il lago «con gli occhiali» · Monte Vettore, Montemonaco · Marche
Sotto la cima del Monte Vettore, a quasi duemila metri, c'è un piccolo lago che d'estate si divide in due e sembra un paio di occhiali. La leggenda racconta che il corpo di Ponzio Pilato, condannato dall'imperatore, fu messo su un carro trainato da due bufali. Gli animali lo portarono da Roma fino ai Sibillini e fecero precipitare il carro proprio in quel lago. Nel Medioevo si credeva che nel lago abitassero dei demoni, e ci salivano maghi e negromanti per consacrare libri magici.
Lo sai che… nel lago vive un gamberetto rosso, il chirocefalo del Marchesoni, che non esiste in nessun altro posto della Terra.
Fonti: Montagna.tv, «Bentornati occhiali: lo spettacolo del lago di Pilato»; Antoine de la Sale, «Le paradis de la reine Sibylle» (1420)
La Santa Casa di Loreto
la casa portata in volo · Loreto · Marche
Dentro la grande basilica di Loreto c'è una piccola casa di pietra. La tradizione racconta che è la casa di Nazareth dove visse Maria, e che gli angeli la portarono in volo attraverso il mare: prima in Illiria, sull'altra sponda dell'Adriatico, poi nelle terre di Recanati, fino a posarla sul colle di Loreto nella notte tra il 9 e il 10 dicembre 1294. Alcuni studiosi pensano che le pietre siano arrivate in nave, portate da cristiani dell'epoca delle crociate. Le due spiegazioni convivono da secoli.
Lo sai che… la notte del 9 dicembre nelle Marche si accendono i «fuochi della Venuta», i falò che secondo la tradizione illuminano la strada della casa in volo.
Fonti: Patriarcato di Venezia, «La Santa Casa di Loreto»; Santuario della Santa Casa di Loreto, Delegazione Pontificia, «La Santa Casa da Nazareth a Loreto»
Le Fate del Monte Sibilla
le ancelle della Sibilla · Pretare di Arquata del Tronto · Marche
Le fate erano le ancelle della Sibilla e vivevano con lei nella grotta in cima ai monti. Di notte scendevano nei paesi, soprattutto a Pretare, a ballare con i pastori e i ragazzi del posto, ma dovevano tornare a casa prima dell'alba. Si racconta che un pastore curioso scoprì il loro segreto: sotto le gonne lunghe avevano zampe di capra. Una notte fecero tardi e corsero via così veloci che lasciarono le loro impronte sul fianco del Monte Vettore, la cima più alta delle Marche: da allora quella strada si chiama «Strada delle Fate».
Lo sai che… ogni agosto a Pretare una rappresentazione teatrale, «La discesa delle fate», racconta questa storia.
Fonti: ENIT, italia.it, «Pretare»; Antoine de la Sale, «Le paradis de la reine Sibylle» (1420)