Le Janas
«le fate», in sardo · Sardegna, nelle domus de janas · Sardegna
Sono piccole fate che vivono nelle «domus de janas», le case delle fate scavate nella roccia migliaia di anni fa. Di giorno stanno nelle loro case di roccia a tessere stoffe d'oro su telai d'oro. Possono essere generose con chi le rispetta e dispettose con chi entra nelle loro case senza permesso. In Sardegna quasi ogni paese ha una sua storia di janas. Le fate sono leggenda, ma le loro case sono vere: sono tombe preistoriche, spesso scolpite come abitazioni, con porte e pilastri.
Lo sai che… in Sardegna sono state scoperte più di 2.400 domus de janas, e dal luglio 2025 diciassette siti con queste tombe sono Patrimonio dell'Umanità UNESCO.
Fonti: UNESCO World Heritage Centre, «Funerary Tradition in the Prehistory of Sardinia, the domus de janas» (2025); ENIT, italia.it, «Domus de janas, patrimonio UNESCO»
Sa Musca Macedda
«la mosca macedda», in sardo · Alghero e tanti paesi sardi · Sardegna
In tanti paesi della Sardegna si raccontava che, sotto terra, fossero nascoste due botti identiche. Una era piena d'oro e di gioielli; l'altra era piena di musche maceddas, mosche giganti, grandi come una pecora, con un ronzio terribile. Chi avesse trovato le botti doveva scegliere senza sapere quale fosse quella giusta: se avesse aperto la botte sbagliata, gli sciami avrebbero invaso il mondo. Per questo nessuno osava scavare. Gli studiosi pensano che le mosche fossero il volto delle epidemie che colpirono l'isola.
Lo sai che… il linguista Gino Bottiglioni raccolse nel 1922 le versioni più complete di questa leggenda, e quasi ogni paese metteva il tesoro in un posto diverso.
Fonti: Gino Bottiglioni, «Leggende e tradizioni di Sardegna» (1922); Pantaleoni e Bagella, studio sulla Musca macedda, Università di Sassari (2021)
I Mamuthones di Mamoiada
Mamuthones e Issohadores · Mamoiada, Barbagia · Sardegna
A Mamoiada, nel cuore della Barbagia, escono in strada figure misteriose: i Mamuthones. Hanno una maschera nera di legno dall'espressione cupa, pelli di pecora scure e tantissimi campanacci sulla schiena. Camminano con passi piccoli e pesanti, e a un segno dell'Issohadore capo fanno tre salti rapidi tutti insieme per far suonare i campanacci, come se fossero un'unica grande bestia. Li accompagnano gli Issohadores, con la giubba rossa e la maschera bianca, che lanciano una fune per catturare qualcuno del pubblico. Da dove vengano davvero nessuno lo sa.
Lo sai che… i Mamuthones sono dodici e gli Issohadores otto, e sfilano in due file il 16 e 17 gennaio, per Sant'Antonio abate.
Fonti: Paolo Piquereddu, «Il Carnevale di Mamoiada» (1989); ENIT, italia.it, «Mamoiada»
Sa Mama 'e su Sole
«la madre del sole», in sardo · campagne della Sardegna · Sardegna
D'estate, dopo mezzogiorno e fino alle quattro del pomeriggio, in Sardegna i bambini dovevano restare in casa. Chi provava a uscire si sentiva dire: «Attento, che ti prende sa Mama 'e su Sole!». Era una figura che si diceva girasse per le strade e le campagne assolate proprio in quelle ore, pronta a inseguire i disobbedienti, toccare loro la fronte e dar loro la febbre. Non era cattiva per davvero: serviva a proteggere i più piccoli da un pericolo vero, il sole fortissimo dell'estate. La Sardegna aveva tante «mamme» così, una per ogni pericolo.
Lo sai che… c'erano anche sa mama 'e su bentu, la madre del vento, sa mama 'e su frittu, quella del freddo, e sa mama 'e su fogu, quella del fuoco.
Fonti: L'Unione Sarda, «Janas, cogas e Mommotti: la Sardegna fantastica in un libro per i più piccoli»; Dolores Turchi, «Maschere, miti e feste della Sardegna»
I Giganti di Mont'e Prama
il monte delle palme nane · Cabras, penisola del Sinis · Sardegna
Nel marzo del 1974 due contadini stavano arando un campo vicino a Cabras quando l'aratro cominciò a portare su pezzi di pietra: il proprietario riconobbe una testa scolpita. Era l'inizio di una scoperta incredibile: migliaia di frammenti di statue alte più di due metri, pugilatori, arcieri e guerrieri. Sono sculture dell'età nuragica, scolpite nel calcare. Qui non c'è una leggenda antica: il nome «giganti» è moderno, la storia è archeologia vera.
Lo sai che… negli scavi del 2014 e del 2022 sono stati trovati altri pugilatori di pietra: i giganti continuano a uscire dalla terra.
Fonti: Sardegna Turismo, Regione Sardegna, «Mont'e Prama, patria di Giganti»; Ministero della Cultura, «Il parere degli esperti sui due nuovi Giganti di Monte Prama»